Maria Lucia Restifa, Lucia come la chiamavamo tutti, non è più tra noi. Il cosiddetto male del secolo ce l’ha portata via il 25 Ottobre u.s.
Nata, il 17 Dicembre del 1947, a Montalbano Elicona, un paese che adorava e in cui amava rifugiarsi nei periodi di vacanze, dopo aver conseguito il diploma magistrale al collegio San Giuseppe di Catania, se n’era andata a Bergamo, dove viveva una sorella, iniziando il suo cammino di insegnante, anzitutto, in caserma a Montelungo, e poi nelle elementari di Dorga, Endine ed altri paesi del bergamasco. Nel frattempo si era iscritta nel nostro Ateneo e, da laureata in lettere moderne, fu assegnata nelle scuole medie ancora in provincia di Bergamo.
Ma, avuta in mano l’abilitazione all’insegnamento, torna ai patri lidi e, dopo un lungo viavai per e da Ramacca, ha finalmente, la cattedra a Catania all’ “Andrea Doria”, indi alla “Luigi Pirandello” ed infine al “Giosuè Carducci”.
Nel 2008, rimasta sola, riprende la valigia in mano e va a concludere il restante biennio di servizio a Seriate, ancora in provincia di Bergamo.
Lucia non è stata solo docente nelle scuole ma, fino all’ultimo, ha anche aiutato nello studio bambini e ragazzi appartenenti a famiglie disagiate ed inoltre ha aderito all’AVULSS, sia nella nostra città che a Bergamo. Ricordo che a Catania ha esplicato il suo servizio di volontariato in geriatria portando conforto ed assistenza a quegli anziani che avevano scarso sostegno da parte dei familiari.
Donatrice AVIS dal 1979 ha partecipato, da subito, alla vita della nostra Sezione Comunale a fianco di coloro che avevano fondato la stessa portando ai catanesi uno fino allora, sconosciuto messaggio di amore e di gratuità laddove c’era indifferenza e fatalistica accettazione dell’ignobile mercato “nero” del sangue.
E con il giudice Cibardo Bisaccia, Iva Botteon, Giulia Caruso, Valerio Battaglia, Sandro Barillari e Gianni Catra, per citarne alcuni, ha partecipato all’organizzazione di varie manifestazioni sportive e non che servivano a portare l’AVIS tra i catanesi.
L’Assemblea dei soci, riconosciutane la capacità, l’ha voluta dal ’97 al 2008, membro del Consiglio Direttivo di cui fu, per più mandati, segretaria e, nel triennio ’96-’98 Presidente.
E proprio durante la sua Presidenza, nell’incomparabile cornice del nostro Teatro Massimo Bellini, gremito all’inverosimile, il 9 Dicembre del ’96 festeggiammo i 30 anni di vita della Comunale.
E fu Lucia che, negli anni ’90 mi coinvolse e mi indusse a collaborare con l’Associazione con più continuità di quanto già non facessi. E lavorammo, per anni, fianco a fianco, non si sapeva chi fosse il braccio e chi la mente, costituivamo un sodalizio, un binomio, tanto che, più volte è capitato che chiamassero me Lucia e viceversa e non ci fu mai tra noi, non dico uno screzio, ma neanche un’incomprensione.
E ci si frequentò anche fuori dall’AVIS condividendo momenti giulivi e non e così potetti constatare che, in qualsiasi circostanza il suo garbo e la sua signorilità non vennero mai meno.
Io sono sicura che nel suo animo si annidasse, copioso, il senso della Fratellanza, quella che Papa Francesco ci invita ad esercitare e che, per tanto, come si auspicava in “Miracolo a Milano”, per Lucia “Buongiorno” significasse “BUONGIORNO”!
Marisa Prestinenza

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